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Nel primo ministro gli occhi di Harry Potter

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Che l’Inghilterra non fosse solo Londra, lo avevi già capito a sedici anni quando, in una splendida quanto amara vacanza studio con buona parte dei compagni di liceo, giocammo a cricket a Manchester, ci perdemmo tra le guglie di Oxford e sentimmo il freddo dell’acqua che raggiungeva le ossa provando a bagnarci nel mare del Nord a fine giugno. Come pure, molti anni dopo, attraversando la Cornovaglia per un convegno in cui presentammo un lavoro su come migliorare la gestione delle reti idriche utilizzando la matematica dei social network, a catturarci non furono le menti brillanti che incontrammo, ma le maree che inghiottivano e rigurgitavano il paesaggio ogni giorno da secoli, le rovine del castello di Artù sulle ripide scogliere di Tintagel e la più grande biosfera al mondo che ospita l’Eden Project. Questa volta in viaggio da Bath a Cambridge, attraversando le contee del Somerset, del Wiltshire e dell’Essex, provando a condensare al massimo i pensieri come tracciando un diagra...

Tessaglia. La dolce follia dell’uragano Zorba

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Un luogo per guarire le ferite. Il cielo è coperto in Grecia. Sul monte Pelio fa freddo. Piove a fine settembre. Più a nord, sul Monte Olimpo potrebbe nevicare. Durerà solo qualche giorno, ma hai il tempo di visitare luoghi che altrimenti non sceglieresti nel desiderio senza fine del mare e del sole sulla pelle. La Tessaglia è una regione magnifica, non solo per la mitologia sulla nascita di Achille, sul vello d’oro che curava le ferite rubato da Giasone e dagli Argonauti o sull’indimenticabile battaglia delle Termopili, ma per i pioppi millenari, i prati di cotone, i castagni con ricci che coprono le strade, le infinite distese di ulivi fino a toccare il golfo ad anello del Pagaseo, che è come un interminabile abbraccio d’acqua, fitto di insenature dentro altre insenature, di approdi protetti, di percorsi e finanche di binari sull’acqua. Tutto a portata di mano. Tutto dolce come il suo clima.  E poi c’è Meteora, uno dei luoghi può favolosi della Terra, con le sue...

#appuntiperilSUD: 5 temi per il Master Plan del SUD Italia

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Caro direttore il suo articolo pubblicato su CheFuturo, poche ore dopo la diffusione del rapporto Svimez 2015 sul Mezzogiorno , è suonato come una carica per le tante storie e testimonianze che sono seguite con l’hashtag #ilsudsiamonoi. E’ stata la conferma che una rivista aperta all’ascolto, come CheFuturo, può farti sentire meno solo, anche se vivi nel cuore della Terra dei Fuochi dove, accanto ai problemi atavici del Mezzogiorno, si aggiungono tante altre difficoltà – come i roghi di spazzatura che si susseguono quotidianamente da oltre un decennio o come gli oltre sei milioni di rifiuti confezionati in balle distribuiti su circa 1,5 chilometri quadrati di territorio fertile. Perché il Sud è purtroppo anche questo e vorremmo non parlarne più.   Le testimonianze che leggiamo su CheFuturo sono spesso storie di singoli successi , di semine coraggiose , di una forza di volontà che non si arrende . Di tanti che non hanno ceduto il passo al disfattismo che attanaglia la...

Viaggio nell'Ellade per ritrovare sé stessi e l'Armonia perduta

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Nel silenzio di Delfi – passeggiando tra le rovine del tempio di Apollo, raccogliendo  mandorle nel gymnasium e misurando con passi lenti l’ampiezza del teatro che guarda l’impressionante valle che porta all’Egeo – termina il mio lungo viaggio nell’Ellade, dopo quattro tappe in altrettanti mesi nei quali ho cercato di visitare, nei ritagli di tempo delle attività universitarie, i siti archeologici che conservano le radici della civiltà occidentale.  Viaggiare in Grecia è stato come tornare a casa passando per città e luoghi dai nomi incantati che si ha la sensazione di conoscere da sempre. Knosso, Festo, Delo, Epidauro, Micene, Corinto fino all’Acropoli, attraversando profonde insenature, sterminati uliveti, piantagioni di cotone dai fiori di neve, laghi di luce e arenarie sospese come meteore. Mai viaggio fu più dolce ed intenso. Tanti appunti e fotografie che vorrei condividere con i miei amici e i miei giovani studenti – anche utilizzando Facebook – accompa...

#6 Tips per giovani, studenti e startupper (ma non solo) per essere più competitivi nel mercato del lavoro

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Educare le facoltà mentali, sociali e comportamentali di un individuo è l’altra attività, oltre a quella di insegnare i saperi, che i docenti, a tutti i livelli scolastici, dalle elementari all’Università, perseguivano per i loro studenti. A volte con sistemi severi, altre volte con metodi alternativi: il film l’Attimo Fuggente con Robin Williams è forse il più noto ed efficace per descrivere ciò che intendo. I tips che propongo attengono dunque alla sfera della formazione del carattere piuttosto che a quella dell’insegnamento della conoscenza. Alcuni di questi suggerimenti sono certamente più semplici da seguire per i singoli individui con maggiori attitudini ma, credo, che a prescindere dalle genetic skills, come in molte altre competenze, è possibile allenarsi ed imparare. Partendo dalla mia esperienza con i più giovani, ho compreso che anche ai più bravi e dotati, a volte, mancano alcune caratteristiche che possono renderli più partecipi, da un lato, della complessità...