Social Dilemma. Tristan Harris, le notifiche e il Center for Humane Technology
Qualche anno fa lessi un articolo dedicato a un ex dipendente di Google che aveva lasciato l’azienda perché non condivideva più il modo in cui le piattaforme digitali cercavano di impossessarsi del tempo degli utenti. Il passaggio che mi colpì maggiormente riguardava le notifiche: suoni, vibrazioni, schermi che si illuminano, finestre che compaiono e piccoli numeri rossi sulle icone non sarebbero semplici strumenti per informarci, ma dispositivi progettati anche per ottenere un accesso immediato alla nostra attenzione, sfruttando la naturale sensibilità umana verso ciò che appare improvvisamente nuovo, urgente o potenzialmente rilevante. L’autore proponeva un esperimento molto semplice: disattivare tutte le notifiche non indispensabili. I messaggi, le notizie e gli aggiornamenti non sarebbero scomparsi; sarebbero rimasti ad aspettarci fino al momento in cui avessimo deciso di cercarli. A cambiare sarebbe stata una cosa apparentemente piccola, ma essenziale: chi decide quando inte...