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#IISE (Istituto Italiano per gli Studi Europei)

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“Comprendici. Noi non siamo come un mondo ordinario. Abbiamo la nostra follia, viviamo un’altra dimensione e non abbiamo tempo per cose che non hanno anima.” (C.B.) Dare forma a un’idea significa anche, in qualche modo, costruirle una casa. Per questo siamo felici di condividere il nuovo sito della fondazione Istituto Italiano per gli Studi Europei: www.iise.it Non è solo uno spazio digitale. È un luogo pensato per raccogliere visioni, attività, incontri, riflessioni e progetti che nascono dal desiderio di leggere il presente con maggiore profondità e di contribuire, con serietà e immaginazione, alla costruzione del futuro. In attesa della seconda sede a Napoli — stay tuned! — l’IISE vuole essere sempre di più questo: un laboratorio aperto, un punto di convergenza tra pensiero, cultura, formazione e responsabilità pubblica. Nel sito troverete la nostra identità, l’annuario, le iniziative, il senso del percorso che stiamo portando avanti da tanti anni e, soprattutto, l’idea di comunità ...

#AI - Lo Tsunami

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Questa storia parla di una spiaggia, ma in realtà parla di noi. L’onda dell’intelligenza artificiale sta arrivando. Alcuni la ignoreranno. Alcuni ne saranno travolti. Alcuni riusciranno a mettersi in salvo. Alcuni la cavalcheranno. E altri, forse i più decisivi, avranno il coraggio di imparare… prima che sia troppo tardi. Prima dell’estate organizzerò un paio di workshop con alcuni amici per parlarne, per formarci, per capire e prepararci! #Scena1 – In una giornata luminosa, sotto un cielo perfettamente sereno, la spiaggia appare come il ritratto della normalità. I bambini giocano con i secchielli sulla battigia, le famiglie parlano, ridono, si riposano. Tutto sembra stabile, prevedibile, innocuo. Eppure, all’orizzonte, sta crescendo un’onda enorme. Non è una tempesta qualunque: è la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Avanza silenziosa mentre quasi nessuno se ne accorge. Nella parte libera della spiaggia ci sono le persone comuni, immerse nella vita quotidiana. Continuano a far...

Nostalgia del Futuro #1

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“C’è un tempo che viene prima del tempo: quello delle possibilità” (da NDF, 2027). Dopo la parentesi sospesa della Pandemia, tra guerre tornate a ferire il mondo, trasformazioni epocali annunciate dall’Intelligenza Artificiale ed enormi, crescenti disuguaglianze economiche e sociali, qualcosa di più profondo si è strappato. E da lì è emersa un’urgenza riflessiva che vorrei non disperdessimo. Ho nostalgia del futuro. Di quel sentimento che non guarda indietro per rimpiangere, ma che avverte il bisogno lucido di ciò che non è ancora accaduto, eppure è necessario. Come molti altri di voi, immagino, ho trascorso questi anni a camminare, pensare, scrivere e ascoltare. Mi sono perso, ci siamo persi e ritrovati ancora. Ho compreso, ancora di più, che la costruzione della realtà è un atto corale: il singolo conta, ma non basta; perché è solo nell’intreccio tra coscienze, volontà e responsabilità che il futuro prende forma. L’Istituto Italiano per gli Studi Europei ( https://www.iise.it ) ed H...

#10 Cose da fare prima di allentare il Lockdown per il COVID-19

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#10 Cose da fare prima di allentare il Lockdown per il COVID-19 # Bozza piano B # La montagna più alta Nelle ultime ore, e dopo quasi tre settimane dal lockdown, la resistenza individuale e collettiva comincia a vacillare e leggiamo, da più parti, richieste di riapertura urgente del Paese e della ripresa di attività economiche, sociali e delle libertà personali. Eppure, coloro che propongono la sospensione del lockdown e una serie di legittime misure economiche per far fronte ai danni generati dalla sospensione delle attività, a parte rare e disordinate eccezioni, non delineano un vero “piano B” che consenta di uscire dall’emergenza garantendo: a) che non si manifesti presto una nuova impennata dell’epidemia, b) una riduzione significativa del rischio individuale e la protezione delle categorie più esposte; c) le possibilità di ricovero ospedaliero per COVID-19 a tutti i cittadini. Chiedere la riapertura è più che legittimo e, consentitemi, anche ovvio argomentarlo. Senza d...

Il canto di Figaro nella maschera di Dart Fener

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L’invito a tornare a Valencia per un ciclo di lezioni arriva inatteso quanto sperato, perché il pensiero di tornare nella città di Calatrava mette subito di buon umore, con le sue inconfondibili architetture organiche che esprimono visuali simboliche, ritmi musicali e matematici, con le forme allusive dei ponti che “creano legami” oltre che collegare sponde  –  con tiranti e masse di acciaio sospesi al limite della tensione di un movimento che, come nel Discobolo, sono fermi ma perennemente pronti a liberare tutta l’energia, sintesi sorprendente, in un attimo ideale, di equilibrio e dinamismo. Non potevi immaginare che c’era tanto ancora da scoprire in un luogo che sembra tutto, o quasi, assorbito nei trecentocinquantamila metri quadrati più futuristici del Pianeta, occupati dalla Città delle Arti e della Scienza, con i suoi spazi visionari nei quali sognare ad occhi spalancati. La tormentosa dicotomia contemporanea è, pure nei viaggi, sempre presente: super...

Nel primo ministro gli occhi di Harry Potter

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Che l’Inghilterra non fosse solo Londra, lo avevi già capito a sedici anni quando, in una splendida quanto amara vacanza studio con buona parte dei compagni di liceo, giocammo a cricket a Manchester, ci perdemmo tra le guglie di Oxford e sentimmo il freddo dell’acqua che raggiungeva le ossa provando a bagnarci nel mare del Nord a fine giugno. Come pure, molti anni dopo, attraversando la Cornovaglia per un convegno in cui presentammo un lavoro su come migliorare la gestione delle reti idriche utilizzando la matematica dei social network, a catturarci non furono le menti brillanti che incontrammo, ma le maree che inghiottivano e rigurgitavano il paesaggio ogni giorno da secoli, le rovine del castello di Artù sulle ripide scogliere di Tintagel e la più grande biosfera al mondo che ospita l’Eden Project. Questa volta in viaggio da Bath a Cambridge, attraversando le contee del Somerset, del Wiltshire e dell’Essex, provando a condensare al massimo i pensieri come tracciando un diagra...

Tessaglia. La dolce follia dell’uragano Zorba

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Un luogo per guarire le ferite. Il cielo è coperto in Grecia. Sul monte Pelio fa freddo. Piove a fine settembre. Più a nord, sul Monte Olimpo potrebbe nevicare. Durerà solo qualche giorno, ma hai il tempo di visitare luoghi che altrimenti non sceglieresti nel desiderio senza fine del mare e del sole sulla pelle. La Tessaglia è una regione magnifica, non solo per la mitologia sulla nascita di Achille, sul vello d’oro che curava le ferite rubato da Giasone e dagli Argonauti o sull’indimenticabile battaglia delle Termopili, ma per i pioppi millenari, i prati di cotone, i castagni con ricci che coprono le strade, le infinite distese di ulivi fino a toccare il golfo ad anello del Pagaseo, che è come un interminabile abbraccio d’acqua, fitto di insenature dentro altre insenature, di approdi protetti, di percorsi e finanche di binari sull’acqua. Tutto a portata di mano. Tutto dolce come il suo clima.  E poi c’è Meteora, uno dei luoghi può favolosi della Terra, con le sue...