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AI#2 Lo tsunami e i processi indiziari: il caso Garlasco come esempio di analisi probabilistica

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Non sono appassionato dei processi celebrati in TV o sulla stampa, né alla trasformazione del dolore privato in spettacolo pubblico. Condivido il senso della recente riflessione di  Roberto Saviano , quando denuncia il rischio che casi come Garlasco diventino una sorta di fiction collettiva, più consumata che compresa. Proprio per questo mi interessa esplorare un uso diverso dell’intelligenza artificiale anche in questo ambito: non alimentare il circo mediatico, ma provare a ordinare dati, sentenze, indizi e probabilità. Non per sostituirsi ai giudici, ma per aiutare i cittadini a capire meglio. In questi giorni ho provato, quindi, a fare un esperimento: utilizzare l’AI non per “decidere” se una persona sia colpevole o innocente, ma per analizzare un processo indiziario complesso, schematizzando le diverse tesi dell’accusa e della difesa. Il caso preso in esame è quello dell’omicidio di Chiara Poggi.  Preciso che sono un professore di ingegneria e non ho competenze specialisti...
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  #IISE apre un secondo spazio nel cuore di Napoli L’Istituto Italiano per gli Studi Europei si prepara ad avviare una nuova fase del proprio percorso culturale e civile. Accanto alla sede di Giugliano, l’IISE potrà contare su una seconda sede a Napoli, nella splendida Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, recentemente ristrutturata, già arredata e dotata di moderne attrezzature per ospitare iniziative pubbliche, culturali e sociali. Uno spazio di grande valore simbolico e urbano, situato nel cuore della città, a pochi passi dalla fermata Università della metropolitana e dalla casa natale di Pino Daniele. Il nuovo spazio nasce attraverso un partenariato con altri enti e potrà diventare un luogo vivo, aperto e plurale dove organizzare convegni, workshop, incontri, concerti, attività sociali, ma anche mostre di arte contemporanea di livello internazionale, con l’ambizione di costruire un programma culturale capace di dialogare con Napoli, con l’Europa e con il Mediterraneo. Stiamo valut...

#IISE (Istituto Italiano per gli Studi Europei)

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“Comprendici. Noi non siamo come un mondo ordinario. Abbiamo la nostra follia, viviamo un’altra dimensione e non abbiamo tempo per cose che non hanno anima.” (C.B.) Dare forma a un’idea significa anche, in qualche modo, costruirle una casa. Per questo siamo felici di condividere il nuovo sito della fondazione Istituto Italiano per gli Studi Europei: www.iise.it Non è solo uno spazio digitale. È un luogo pensato per raccogliere visioni, attività, incontri, riflessioni e progetti che nascono dal desiderio di leggere il presente con maggiore profondità e di contribuire, con serietà e immaginazione, alla costruzione del futuro. In attesa della seconda sede a Napoli — stay tuned! — l’IISE vuole essere sempre di più questo: un laboratorio aperto, un punto di convergenza tra pensiero, cultura, formazione e responsabilità pubblica. Nel sito troverete la nostra identità, l’annuario, le iniziative, il senso del percorso che stiamo portando avanti da tanti anni e, soprattutto, l’idea di comunità ...

AI#1 - Lo Tsunami

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Questa storia parla di una spiaggia, ma in realtà parla di noi. L’onda dell’intelligenza artificiale sta arrivando. Alcuni la ignoreranno. Alcuni ne saranno travolti. Alcuni riusciranno a mettersi in salvo. Alcuni la cavalcheranno. E altri, forse i più decisivi, avranno il coraggio di imparare… prima che sia troppo tardi. Prima dell’estate organizzerò un paio di workshop con alcuni amici per parlarne, per formarci, per capire e prepararci! #Scena1 – In una giornata luminosa, sotto un cielo perfettamente sereno, la spiaggia appare come il ritratto della normalità. I bambini giocano con i secchielli sulla battigia, le famiglie parlano, ridono, si riposano. Tutto sembra stabile, prevedibile, innocuo. Eppure, all’orizzonte, sta crescendo un’onda enorme. Non è una tempesta qualunque: è la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Avanza silenziosa mentre quasi nessuno se ne accorge. Nella parte libera della spiaggia ci sono le persone comuni, immerse nella vita quotidiana. Continuano a far...

Nostalgia del Futuro #1

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“C’è un tempo che viene prima del tempo: quello delle possibilità” (da NDF, 2027). Dopo la parentesi sospesa della Pandemia, tra guerre tornate a ferire il mondo, trasformazioni epocali annunciate dall’Intelligenza Artificiale ed enormi, crescenti disuguaglianze economiche e sociali, qualcosa di più profondo si è strappato. E da lì è emersa un’urgenza riflessiva che vorrei non disperdessimo. Ho nostalgia del futuro. Di quel sentimento che non guarda indietro per rimpiangere, ma che avverte il bisogno lucido di ciò che non è ancora accaduto, eppure è necessario. Come molti altri di voi, immagino, ho trascorso questi anni a camminare, pensare, scrivere e ascoltare. Mi sono perso, ci siamo persi e ritrovati ancora. Ho compreso, ancora di più, che la costruzione della realtà è un atto corale: il singolo conta, ma non basta; perché è solo nell’intreccio tra coscienze, volontà e responsabilità che il futuro prende forma. L’Istituto Italiano per gli Studi Europei ( https://www.iise.it ) ed H...

#10 Cose da fare prima di allentare il Lockdown per il COVID-19

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#10 Cose da fare prima di allentare il Lockdown per il COVID-19 # Bozza piano B # La montagna più alta Nelle ultime ore, e dopo quasi tre settimane dal lockdown, la resistenza individuale e collettiva comincia a vacillare e leggiamo, da più parti, richieste di riapertura urgente del Paese e della ripresa di attività economiche, sociali e delle libertà personali. Eppure, coloro che propongono la sospensione del lockdown e una serie di legittime misure economiche per far fronte ai danni generati dalla sospensione delle attività, a parte rare e disordinate eccezioni, non delineano un vero “piano B” che consenta di uscire dall’emergenza garantendo: a) che non si manifesti presto una nuova impennata dell’epidemia, b) una riduzione significativa del rischio individuale e la protezione delle categorie più esposte; c) le possibilità di ricovero ospedaliero per COVID-19 a tutti i cittadini. Chiedere la riapertura è più che legittimo e, consentitemi, anche ovvio argomentarlo. Senza d...

Il canto di Figaro nella maschera di Dart Fener

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L’invito a tornare a Valencia per un ciclo di lezioni arriva inatteso quanto sperato, perché il pensiero di tornare nella città di Calatrava mette subito di buon umore, con le sue inconfondibili architetture organiche che esprimono visuali simboliche, ritmi musicali e matematici, con le forme allusive dei ponti che “creano legami” oltre che collegare sponde  –  con tiranti e masse di acciaio sospesi al limite della tensione di un movimento che, come nel Discobolo, sono fermi ma perennemente pronti a liberare tutta l’energia, sintesi sorprendente, in un attimo ideale, di equilibrio e dinamismo. Non potevi immaginare che c’era tanto ancora da scoprire in un luogo che sembra tutto, o quasi, assorbito nei trecentocinquantamila metri quadrati più futuristici del Pianeta, occupati dalla Città delle Arti e della Scienza, con i suoi spazi visionari nei quali sognare ad occhi spalancati. La tormentosa dicotomia contemporanea è, pure nei viaggi, sempre presente: super...