#AI#4 Cosa faremo del tempo liberato (e la profezia di Keynes)
Nel 1930 John Maynard Keynes pubblicò un breve saggio destinato a diventare una delle più celebri profezie economiche del Novecento: Economic Possibilities for our Grandchildren . In quel testo immaginava che, circa un secolo dopo, il progresso tecnico, l’aumento della produttività e l’accumulazione del capitale avrebbero potuto ridurre drasticamente il tempo di lavoro necessario a soddisfare i bisogni materiali della società. Arrivò a ipotizzare turni di tre ore al giorno, o una settimana lavorativa di circa quindici ore. Non era una previsione ingenua. Keynes non pensava che gli esseri umani avrebbero smesso di desiderare, competere, produrre e accumulare. Intuiva però una possibilità storica: se la tecnologia avesse continuato ad aumentare la produttività, il problema principale dell’uomo moderno non sarebbe più stato soltanto la scarsità, ma l’uso del tempo liberato. A quasi un secolo di distanza, quella previsione appare almeno in parte tradita. Non perché la tecnologia non a...