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scintille. venezia2015. punto … e si continua!

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Si è chiusa a Venezia la seconda edizione di Scintille 2015 del Consiglio Nazionale Ingegneri che premia le idee innovative dell’ingegneria italiana e non solo. Un concorso nazionale che dà spazio alla vocazione principale dell’ingegnere, l’ inventiva , sia in termini di progettazione di nuovi sistemi e strutture, sia di ideazione di nuove tecnologie, prodotti e metodologie, ma anche di capacità di proporre e far crescere idee di startup dal forte contenuto innovativo. Ha vinto il progetto  DARTE  (Design for Augmented Reality Technology and Engineering), un’idea che può contribuire a rilanciare il settore turistico italiano con applicazioni/servizi di realtà aumentata in ambito museale. Una scintilla basata su tecnologie wearable, sul riconoscimento del linguaggio naturale, la gamification e il design italiano che intende estendere le esperienze possibili durante una visita ad un sito di interesse archeologico, paesaggistico, museale o monumentale. Secondo classificato...

Ecco perché ci allaghiamo

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Professore, lei è ingegnere idraulico, insegna alla Seconda Università di Napolie conosce bene le problematiche di allagamento dell’Area a Nord di Napoli e a Sud di Caserta.Ma perchè queste zone, dopo piogge come quella di ieri si allagano sempre? Perché le infrastrutture idrauliche fognarie del territorio da lei indicato sono ampiamente insufficienti per la protezione idraulica del territorio. Purtroppo l’attenzione delle istituzioni per i problemi idraulici (e non solo) della nostra area è stata bassissima. Siamo arrivati alla situazione attuale di gravi criticità diffuse, che si ripete da diversi anni con intensità variabili, anche perchè è mancata una regia generale sulla gestione e il controllo dei sistemi idraulici sovracomunali.  Inoltre, ampie zone sono state interessate, negli ultimi trenta anni, da un’ampia espansione demografica, anche dovuta ad un forte fenomeno di abusivismo edilizio, poi regolarizzato con i condoni, alla quale avrebbero dovuto far seguito...

Startupper: la quarta via dell’ingegnere

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Cosa può fare il Governo, l’Università e l’Ordine degli Ingegneri per aiutare i giovani aspiranti imprenditori.  Cinquanta, forse quaranta anni fa, scegliere di studiare ingegneria garantiva un lavoro sicuro e, in molti casi, le aziende cercavano i giovani laureati direttamente nelle Facoltà universitarie. In quel tempo, il settore pubblico era in grande espansione e assumeva numeri considerevoli di tecnici per la gestione e il controllo di infrastrutture ed impianti. Chi sceglieva la libera professione aveva una quantità di concorrenti enormemente minore e un’Italia tutta da progettare e costruire. Lo scenario insomma era completamente differente e valeva per quasi tutte le specializzazioni tradizionali dell’ingegneria (civile, industriale, meccanica, elettrica, aerospaziale, chimica, etc.). Le nuove specializzazioni dell’ingegneria elettronica, informatica, biomedica beneficiano tuttora di alcuni vantaggi dovuti allo sviluppo recente di tali settori dell’industria e del ...

Appunti di viaggio. Nella caduta, l’anima della Grande Mela.

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I muscoli. Venti anni fa a rapirmi furono la verticalità e la forza centripeta della Grande Mela. Sentii i muscoli della città nello stridere dell’acciaio dell e torri scintillanti, dei ponti sospesi, dei binari sotterranei senza fine; vidi il sangue che correva all’impazzata nei taxi delle strade ortogonali, nei teatri urlanti di Broadway, nelle vetrine colorate al neon; respirai l’odore della carne bruciata sui marciapiedi, dei liquami organici nelle enormi caditoie, del fumo rigurgitato dai chiusini che saliva dalle viscere dei quartieri che, senza sosta, divoravano energia per il luccichio sovrastante. Ascoltai anche i Gospel ad Harlem, guardai le pattinatrici sul ghiaccio al Rockefeller Center, passeggiai sui prati di Central Park e visitai gli splendidi musei. Fui segnato da quella esperienza, ma non trovai il cuore della città. Il cuore. Questa volta, con più tempo a disposizione, ho scelto la dimensione orizzontale della metropoli. Ho camminato nel campus dell...

HUBspa. La rivoluzione delle tre "C" al Next della Repubblica degli Innovatori.

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Buongiorno a tutti e grazie a Repubblica e a Riccardo Luna di averci invitato al Next di Napoli.  Siamo qui  in rappresentanza dei 70 fondatori di HUB spa , un progetto che nasce dalla domanda di innovazione di un gruppo di persone che avevano voglia di contribuire a rilanciare il nostro Mezzogiorno che sembra troppo distante dai cambiamenti che stanno scuotendo altre città del Pianeta. Ma come organizzarsi?  Non volevamo solo un progetto di rilancio culturale, quindi un’Associazione, nemmeno un progetto di esclusivo sviluppo sociale, quindi neanche una Cooperativa era la strada giusta, certamente non cercavamo una classica società che nascesse per fare profitto, ma nello stesso tempo volevamo che il nostro progetto si sostenesse da solo, senza contributi pubblici, senza l’aiuto di politici o mecenati interessati. Volevamo mettere insieme uno  spazio fisico e virtuale , utilizzando la Rete, uno spazio che fosse  un attrattore  e, nello stesso temp...

Perché il progetto PANDORA

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Voglia di riscatto e determinazione. Questi i motivi della partecipazione al progetto Pandora per la Terra dei Fuochi da parte di Armando Di Nardo, docente di Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia alla SUN, Dipartimento di Ingegneria Civile, Design, Edilizia e Ambiente (DICDEA) per il quale il docente, insieme ad altri ricercatori, lavora da anni a tecniche innovative di bonifica ambientale utilizzando come casi studio alcuni tra i siti più contaminati della provincia di Napoli e Caserta. Un gruppo di studio, quello di Pandora, nato spontaneamente con l’obiettivo di una corretta informazione tecnico-medico-scientifica che sia chiara e trasparente, e che vede numerose professionalità in campo. “Il progetto nasce dall’idea di Paola Dama, una ricercatrice napoletana che lavora come oncologa in un centro di ricerca negli Stati Uniti, che da diversi anni si batte per una corretta informazione scientifica soprattutto sui social network – spiega Di Nardo. In Italia non ab...

Lettera aperta dell'ex assessore alla bonifica: «Il bando per l’inceneritore deve essere bloccato»

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Illustri Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, Assessore Regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, Commissario alla Bonifica della Regione Campania, Mario De Biase, Commissario prefettizio di Giugliano, Giuseppe Guetta, On. deputati Salvatore Micillo e Giovanna Palma. Le recenti notizie relative al bando sull’inceneritore di Giugliano mi lasciano esterrefatto per l’ulteriore indifferenza con la quale le politiche nazionali e regionali pongono la loro attenzione al territorio a Nord di Napoli. Scrivo alle SS.LL. in qualità di cittadino di Giugliano informato sui fatti, in quanto ho ricoperto la carica di Assessore alla Bonifica del Territorio per circa tre anni in piena emergenza rifiuti (anni 2006-2008) e sono un ricercatore nel campo dell’ottimizzazione delle risorse idriche e della bonifica delle falde contaminate lavorando, fra l’altro, specificamente anche sulla soluzione del problema dell’inquinamento del sito di...